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IL BILANCIO PREVISIONALE
IL BILANCIO PREVISIONALE
L’utilità delle indagini passate

Le ipotesi sul futuro nell’ambito delle analisi di bilancio

La tecnica del bilancio pro-forma

Ipotesi sulle decisioni aziendali future

Provate a rispondere a queste domande


L’utilità delle indagini passate
La dimensione temporale della analisi gestionale è il futuro. Le indagini sulle passate gestioni hanno fondamentalmente lo scopo di comprendere quali sono state le scelte effettuate e quali siano le caratteristiche del business, consentendo di comprendere il ruolo delle variabili chiave, la rilevanza di determinati risultati etc. Ciò che conta però per l'ottenimento dei risultati è la capacità di definire i comportamenti e le scelte aziendali di domani, che dal passato traggono forza e ammaestramenti, ma che dispiegheranno i loro effetti nel futuro.
Chiunque si eserciti nell'arte di ipotizzare il futuro è ben conscio della grande volatilità dei risultati e della grande incertezza che ne consegue.Ciononostante è assolutamente impossibile gestire senza ipotizzare il futuro e gli strumenti a tale scopo utilizzati sono numerosi.


Le ipotesi sul futuro nell’ambito delle analisi di bilancio

Per rappresentare le possibili evoluzioni della situazione economico-finanziaria dell’azienda si può ricorrere ad una tecnica che ha lo scopo di consentire rapide e semplici simulazioni dei risultati aziendali, basandosi su una ridotta quantità di informazioni facilmente ottenibili in azienda. La tecnica in questione si basa sulla previsione di bilancio e si presta sia all'uso interno, in azienda, per valutare rapidamente ipotesi di sviluppo o di investimento, che all'uso esterno. In questo secondo caso analisti esterni all'impresa (ad esempio funzionari di una banca) utilizzano il bilancio pro-forma per verificare se, in presenza di alcune ipotesi evolutive del business aziendale, il rischio di controparte assunto nei confronti dell'impresa, evolve positivamente o negativamente.


La tecnica del bilancio pro-forma
La base di partenza è l'ultimo bilancio consuntivo disponibile. Le previsioni riguarderanno le cinque aree gestionali fondamentali: 1) la gestione operativa. 2) le decisioni di investimento. 3) le decisioni di finanziamento. 4) i costi e ricavi finanziari. 5) la gestione tributaria.

Il primo e più importante passo da compiere è quello di definire il processo di produzione aziendale, che determina il risultato operativo. Occorre in primo luogo effettuare ipotesi sullo sviluppo delle vendite e della produzione aziendale (questa differenza caratterizza le sole imprese manifatturiere). In base a questo dato chiave (la cui aleatorietà non si può nascondere) si definisce il valore delle altre variabili che caratterizzano il processo di produzione, in particolare i costi variabili.

La tecnica più semplice si basa sui costi variabili di produzione in proporzione (percentuale) al livello delle vendite (produzione) stimate. L'esperienza insegna che, tranne nel caso di importanti cambiamenti della struttura produttiva, vi è una significativa stabilità fra livello dell'output (vendite - produzione) e livello dei diversi input necessari alla produzione. Le materie prime rappresenteranno mediamente una certa percentuale del valore venduto o prodotto, così i servizi di varia natura etc. Si tratta di approssimazioni, di ipotesi di massima, sufficienti però per il tipo di indagine.

Un caso a parte è quello del costo del lavoro. Quest'ultimo è da considerare in genere fisso o semi-fisso; le sue variazioni possono essere significative, nel breve periodo, principalmente per la variazione dei livelli retributivi, per il ricorso a lavorazioni su più turni e per gli straordinari. Se non sono ipotizzabili queste eventualità, né si prevedono processi di incremento o sostituzione della forza lavoro, politiche di esternalizzazione della produzione e simili eventi, il costo del lavoro risulterà sostanzialmente stabile nel breve termine.

La valutazione dei dati relativi agli input variabili e al costo del lavoro consente di determinare un valore fondamentale del nostro processo di simulazione: il futuro Costo Monetario del Venduto. Tale costo è la sommatoria di tutti i costi operativi di natura monetaria sostenuti dall'impresa per effettuare la produzione, rettificati dalla variazione delle rimanenze. Del costo monetario del venduto non fanno parte i costi operativi non monetari, ossia gli ammortamenti ed eventuali accantonamenti. Il Margine Operativo Lordo prospettico che si ottiene , rappresenta il flusso monetario potenziale della futura gestione operativa. Un dato molto importante.

Una volta determinato il Margine Operativo Lordo, si è in grado di comprendere quale sarà la potenzialità finanziaria espressa dalla gestione operativa e si può comprendere se tale potenzialità sarà in grado di sostenere, in tutto o in parte le uscite per investimenti in circolante e in attività fisse, la distribuzione di dividendi, il pagamento di imposte etc.


Ipotesi sulle decisioni aziendali future
Le prime decisioni riguardano gli elementi del capitale circolante: durata dei crediti, consistenza delle scorte, durata dei debiti verso fornitori etc. Il secondo insieme di decisioni riguarda le scelte di investimento in capacità produttiva e (eventualmente) in attività finanziarie. Il terzo insieme riguarda le decisioni relative alla distribuzione di utili.

Questo set di ipotesi conduce a definire il surplus o deficit finanziario della gestione prima di prendere le decisioni relative alle fonti di finanziamento dell'impresa. In questa fase occorre tenere conto di due aspetti: in primo luogo l'eventuale necessità di effettuare pagamenti in relazione a rate di mutui preesistenti il cui ammortamento deve essere continuato regolarmente. In secondo luogo la possibilità di accedere a fonti di finanziamento a medio termine (nuovi mutui) oppure ad incrementi del capitale per coprire i fabbisogni finanziari manifestatisi.

Le decisioni in materia di finanziamenti per l’ esercizio successivo, provocano un determinato surplus o deficit finanziario di gestione che determinerà le variazioni del fondo cassa e quelle dei debiti a breve termine e i relativi interessi, capitalizzati dalle banche.

Una volta definiti i saldi bancari a breve termine si hanno in pratica tutti i dati necessari per la proiezione nel futuro. Per il valore degli ammortamenti, si può decidere in relazione alle variazioni nel valore delle attività fisse, conseguente alle scelte di investimento precedentemente assunte.

Il percorso decisionale suggerito consente in sostanza di definire tutte le variabili fondamentali della gestione e quindi consente di giungere al valore numerico delle principali poste del conto economico e dello stato patrimoniale, se si dispone di un modello di calcolo adeguato


Provate a rispondere a queste domande
  1. A che cosa serve la previsione di bilancio ?

  2. Quali sono le aree di previsione su cui si basa la tecnica del bilancio pro forma ?

  3. Quale è il primo passo da fare per determinare l’ipotesi di risultato ?

  4. Perché è importante determinare il Margine Operativo Lordo

  5. Le decisioni da prendere che cosa riguardano ?



           

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